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LATTERIA E CASEIFICIO |
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Il buon latte appena munto |
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Ogni mattina tutto il latte munto nelle
due mungiture viene direttamente lavorato in azienda, imbottigliato fresco
o trasformato in formaggio. Il latte conservato in stalla refrigerato viene condotto
in caseificio per la pastorizzazione, che consiste nel portare il latte a circa 73° C per 15
secondi in modo da eliminare la microflora patogena per ottenere risultati positivi
dai test enzimatici che indicano la qualità del latte.
Inizia così la produzione
del formaggio. |
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Il latte entra in una caldaia con agitatore e raggiunge una temperatura
che varia dai 37° C ai 49° C. Dopo di che si aggiunge un lattoinnesto starter, per
aumentare i batteri lattici, e lo si lascia agire per circa 20-30 minuti. Ora inizia
la fase di cagliatura: il caglio è un preparato enziamtico a base di un'enzima che
si trova nel quarto stomaco dei ruminanti; si aggiunge caglio in quantità proporzionali
alla resa di caseificazione, si agita per 2 o 3 minuti e poi si lascia riposare
per circa 20 minuti, per fare agire il caglio. Passati 20 minuti, la
cagliata viene rotta in modo grossolano e la si lascia riposare ancora per qualche
minuto, poi si separa la pasta dal siero e la si lavora in base al tipo di formaggio
che si vuole ottenere.
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Le ultime operazioni sono la messa in forma,
che avviene
con cerchi in plastica e dura circa 24 ore, e la salatura
che può avvenire in due
modi: per salamoia o per via secca, dove il sale viene spalmato direttamente
sulla forma. La stagionatura avviene in ambiente controllato, a temperatura di 5° C - 6° C e umidità del 90%, per un tempo
variabile, dalle 24 ore per i formaggi freschi, o al massimo di un anno per quelli stagionati.
In azienda si producono formaggi freschi, semi stagionati, stagionati e paste filate.
Il latte, che deve essere imbottigliato fresco, viene mandato
all'impianto di imbottigliamento, intero e parzialmente scremato.
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